“Il luogo dove si è nati o dove le vicende della vita hanno portato a vivere, ha un posto preminente nell’animo di ogni persona. Un angolo di muro, una vecchia casa in fondo alla via, diventa pian piano parte di se stessi. Il giorno in cui il piccone demolitore li fa scomparire, per far posto ad altri muri, ad altre case, che con il passare del tempo faranno parte dell’intimo di altre persone, si ha lo stesso vuoto della dipartita di un caro amico.” (dal libro “Marnate”).
Il comune di Marnate, con la frazione di Nizzolina, anticamente comune autonomo, si estende, con poco più di 8.200 abitanti, su un territorio posto al di qua della Valle Olona, tra Castellanza, Gorla Minore e Rescaldina, dove il Parco del Rugaredo fa da padrone con le sue connotazioni positive e negative.
Il primo documento nel quale compare il nome di Marnate è una lapide del 1072 ora conservata nel Civico museo storico di Milano, ma alcuni ritrovamenti archeologici relativi a una necropoli ad incinerazione documentano una attività già dal I secolo a.C. sul territorio del nostro paese.
Le cinque chiese presenti, tre a Marnate, ( la Chiesa Parrocchiale di S. Ilario, la Chiesa della Beata Vergine e di San Pietro, il Lazzaretto di San Rocco), e due a Nizzolina,( la chiesetta di S Sebastiano e la chiesa di S. Maria Nascente), rappresentano i punti di aggregazione della comunità e i monumenti e luoghi di interesse del territorio. Le due chiese parrocchiali di Sant’Ilario e Santa Maria Nascente sono all’origine delle due sagre che animano i primi quindici giorni del mese di settembre.
Ancora sul finire del XIX secolo, la realtà locale e la vita del nostro paese era contraddistinta da un’economia fortemente agricola. Le famiglie, di solito numerose, impiegavano tutti i propri componenti, persino i più piccoli, nei lavori domestici e campestri. Le principali attività riguardavano la coltura del grano turco e l’allevamento del baco da seta, di conseguenza erano presenti sul nostro territorio numerose piante di gelso. Oggi i campi hanno lasciato il posto alla banca, alle case, ai due edifici che ospitano la scuola primaria A. Gabelli e la scuola secondaria di primo grado D. Alighieri, al centro sportivo Meraki e a piccole e medie industrie. Molti piccoli negozi, soprattutto di alimentari hanno chiuso e rappresentano solo un ricordo nostalgico per gli anziani del paese. La via Indipendenza rimane tuttavia ancora la “via dello Shopping”, degli studi medici, la via che dalla Valle porta alla piazza principale dove la statua di Sant’Ilario, il nostro patrono, fa bella mostra di sé con la mano destra benedicente a vegliare sulla popolazione.
Il fiume Olona, una volta via di comunicazione, è diventato con la Valle e il Parco dell’Ex Mulino il luogo ideale per jogging, per una passeggiata domenicale o per vivere appieno nel mese di giugno l’evento condiviso con gli altri comuni del “Girinvalle”.
Il cinema Tiglio, in posizione centrale ma ormai in disuso, di proprietà della Curia, aspetta solo di essere acquistato e trasformato in un moderno edificio pubblico per la comunità.
Due paesi che potremmo definire “vivibili”, dove le nuove tecnologie seppur presenti, non hanno avuto un impatto invasivo, tranquilli, forse a volte anche troppo, Marnate e Nizzolina sono il “Luogo per eccellenza” per tutti coloro che hanno vissuto qui tutta una vita, hanno visto nascere e crescere le proprie famiglie, attività commerciali, o hanno speso energie, dispensato amore per la comunità marnatese e nizzolinese.
Donata Canavesi
Assessore alla Cultura,
Pubblica Istruzione Pari Opportunità Comune di Marnate



