La nostra località viene citata per la prima volta in un atto di vendita del 12 gennaio 1046 di certo Arnolfo chierico della città di Milano, dove per la prima volta compare il nome in latino di Gorla Minor e Gorla Maior. Non esiste alcun documento storico o reperto archeologico che possa fornirci il significato del nome.
Gli Etimologisti sono concordi nell’attribuire al corso dell’Olona, la genesi del nome. L’Olona, questo fiume domestico, entra in scena da protagonista. Quando i Romani nel II secolo a.c. arrivano nella pianura Padana, i soldati si trasformano in coloni e si insediano nel nostro territorio e danno un nome al mucchio di capanne sorte sulla riva del fiume, nome probabilmente tradotto da un vocabolo celtico: Gurgula. Il corso del fiume descrive tra Cairate ed Olgiate, due anse molto accentuate, la più ampia a nord (GURGULA MAIOR) e la più stretta (GURGULA MINOR) in linea col nostro territorio. Gorla deriverebbe dunque da una contrazione di GURGULA (gola, anfratto).
L’origine del nome Prospiano (frazione di Gorla Minore) è più incerta e complessa. Potrebbe trattarsi di nome proprio di un autorevole Signore di nome Principius da cui deriverebbe Principianus luogo e terre di Principius. Oppure chi considera Precepiano come nome composto latino Praecedo cioè stare prima dell’inizio della pianura dato che Prospiano sta sul limite estremo della valle Olona.
La mancanza di fonti e notizie certe, può trovare spiegazione in una cartina geografica del primo medioevo che riporta la viabilità delle province di Milano, Varese, Como e Novara. Si vede chiaramente che non solo Gorla, ma tutto l’alto corso dell’Olona, è escluso dalle principali strade che collegano Milano ad altri importanti centri della zona. Questo però, in quel periodo di saccheggi e devastazioni, l’essere tagliati fuori può essere stato un vantaggio, perché nel nostro piccolo paese trovano rifugio abitanti delle grandi città assediate, in primis Milano.
Proprio all’epoca Romana, Gorla entra nella storia, perché alcuni ritrovamenti archeologici testimoniano l’esistenza di una comunità sul nostro territorio. Un’ara votiva ritrovata ai primi del ‘900 ed esposta al museo civico Sutermeister di Legnano, e in una via del paese un sepolcreto di 25 loculi datati al I e II secolo d.c. Un ruolo importante hanno svolto i Mulini. Nel 1650 Gorla aveva un mulino doppio a 9 ruote e torchio per l’olio. In quest’epoca molti impianti di macinazione vengono convertiti in opifici industriali dando lavoro alla maggior parte della popolazione della valle.
Con l’arrivo degli Spagnoli, si ripristina il vecchio meccanismo dei feudi, ma a differenza del medioevo dove le terre venivano cedute gratuitamente, ora vengono messe all’asta. Si fa avanti un membro della famiglia Terzaghi e acquista il feudo. I Terzaghi saranno così i Signori di Gorla e lasceranno la loro tenuta alla Congregazione degli Oblati divenuta poi nel 1599 la sede del collegio Rotondi.
Attualmente, il comune di Gorla Minore conta circa 8.300 abitanti e la sede del Municipio è nella storica Villa Durini all’interno del parco, donata al comune nel 1955. Nonostante il mutamento dei tempi e delle società, Gorla e gli altri Comuni hanno investito molto sul fondo valle, rendendolo vivibile con sempre tanta gente, che percorrono il fiume Olona, protagonista della nostra storia.
Graziano Ferioli
Assessore alla Cultura





